La Casa dei Nonni

di Gabriella Lazzeri

“L’AUTRICE RICORDA CON NOSTALGIA I BEI TEMPI DELLA SUA INFANZIA E DELLA PRIMA GIOVINEZZA VISSUTI IN UN’ATMOSFERA DI SERENITA’ E DI AFFETTI”.

Te la rammenti quella casa color di luna
in cima al colle argentato dagli ulivi?
Era la casa dei nonni.
Nelle sere d’autunno ci riunivamo
nella grande cucina
intorno ad un enorme tavolo
di legno,caldo nel suo colore scuro
per la vista ed il tatto; c’era
una piccola vetrina al muro ed una madia.
Ma il protagonista era il camino
sempre acceso, con un paiolo fisso
pieno d’acqua appeso sulle braci.
Spesso fuori bubbolava
la pioggia batteva le tegole
il vento fischiava e staccava
le ultime foglie che gemevano
negli anfratti della strada.
Ma nella grande cucina
le braci luminose e la fiamma
del camino rallegravano uomini e cose;
i vecchi, sereni, parlavano e sorridevano
mentre preparavano aiutandosi l’un l’altro
i “ciacci”di farina di castagne:
la nonna preparava l’impasto quasi liquido,
il nonno riscaldava i testi dai lunghi manici
sulle braci roventi sulle quali era stato
posto un treppiedi.
Ed eccoli i ciacci sette, dieci, venti…
La nonna esperta ne sfornava in quantità,
poi li forgiava a cono e li riempiva di ricotta
fresca: una leccornia!
La chiacchiera familiare fra nonni,
figli e nipoti era nutrita di ricordi,
di racconti, di cose buffe che diffondevano
l’armonia e il sorriso.

Poter ripercorrere la strada in salita,
tutta curve, che portava al piccolo paese,
entrare in quella casa semplice, senza orpelli,
che non conosceva liti perchè regnava sovrano
il rispetto reciproco!
Il risveglio al mattino era all’insegna
del coccodè festoso delle galline
che avevano fatto l’uovo!
E il colore dell’alba rosata
si spandeva in tutta la casa, come una benedizione.
Poi un briciolo di fulgore dietro il monte annunciava il
nuovo giorno con la potenza di quel minuscolo raggio
giallo, arancio e rosso che animava tutta la valle…
ed ecco piano piano il sole in tutto il suo splendore!

I ricordi e la commozione scendono nell’animo come liquido medicamentoso
per il calore degli affetti ricevuti, per i momenti felici vissuti…
I sentimenti che evocano non sono fatti di parole, ma di presenze discrete,
di vita vissuta con semplicità ricca di valori,
e di profumi antichi provenienti dalle decine di libri alle pareti,
dalla legna d’ulivo che ardeva nel vecchio camino,
dall’odore della terra feconda del piccolo orto davanti alla casa.
Pagine di un’altra vita, fonte di forza e di ricchezza che
aiutano a vivere il presente.

Poter rivedere quelle presenze umili, serene, rassicuranti!
Poter riposare ancora lo spirito e il corpo
in quelle atmosfere verginali!

GABRIELLA  LAZZERI

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