Un incontro al Convento dei Cappuccini avvia un percorso di collaborazione con le associazioni del territorio. La Fondazione, che accoglie 77 anziani nella Residenza Protetta, punta a rafforzare il legame quotidiano con la comunità e a sviluppare iniziative per persone di tutte le età.
CORINALDO – Costruire, insieme alle associazioni di volontariato, una rete territoriale fondata sul dialogo, sulla collaborazione e sulla reciprocità, per promuovere il benessere delle persone fragili e sostenere chi se ne prende cura. È questo l’obiettivo dell’incontro promosso dalla Fondazione Santa Maria Goretti – Servizi alla Persona e ospitato negli spazi del Convento dei Frati Cappuccini. Una collaborazione in cui i volontari mettono a disposizione tempo, sensibilità e competenze, mentre la Fondazione si impegna a sostenere e valorizzare le associazioni, creando nuove occasioni di incontro e progettazione condivisa.
“La Fondazione Santa Maria Goretti – Servizi alla Persona racchiude tante cose: il nostro tempo libero, lo stare insieme e il fare comunità. Fin dall’inizio abbiamo condiviso un obiettivo preciso: essere una Fondazione sempre più aperta alla comunità e, allo stesso tempo, sempre più parte della comunità stessa. Un rapporto di reciprocità, nel quale ciascuno può dare e ricevere valore” afferma il presidente Giuseppe Falcinelli.
La Fondazione gestisce una Residenza Protetta che accoglie 77 ospiti. Falcinelli ha ribadito la volontà di rendere la struttura sempre più aperta alla comunità, favorendo occasioni di incontro e collaborazione con le realtà locali. L’obiettivo è rafforzare un legame quotidiano, in entrambe le direzioni: portare la comunità nella residenza e rendere gli ospiti sempre più partecipi della vita del paese.
“Collaborare con le associazioni del territorio significa anche preparare le persone a vivere luoghi e abitudini nuovi, rendendoli più familiari”, spiega il presidente. “Se, per esempio, un’associazione organizza momenti di gioco e di incontro all’interno della casa di riposo, una persona che in futuro dovesse entrare nella struttura potrebbe vivere il passaggio con maggiore serenità. Il distacco sarebbe meno difficile, perché quel luogo sarebbe già conosciuto e vissuto come parte della propria comunità”.
C’è quindi la volontà della Fondazione di aprirsi sempre più al mondo del volontariato, riconoscendone il valore umano e sociale e il contributo alla costruzione di legami, alla promozione della solidarietà e al contrasto dell’isolamento. La collaborazione si basa sulla reciprocità: i volontari mettono a disposizione tempo, sensibilità e competenze; la Fondazione si impegna a sostenere e valorizzare le associazioni, offrendo nuove occasioni di incontro e progettazione condivisa.
Le iniziative già realizzate mostrano come la partecipazione della comunità possa arricchire la vita della Residenza Protetta, favorire il benessere degli ospiti e creare legami tra generazioni. Tra queste ci sono le visite dei gruppi comunali di sbandieratori, le passeggiate con il coinvolgimento degli ospiti, le rappresentazioni teatrali, la partecipazione alle feste paesane e i momenti di animazione promossi insieme ad associazioni, gruppi e volontari.
A queste esperienze si affianca Il Diario dei Nonni, che raccoglie racconti, ricette, ricordi e testimonianze degli ospiti, mantenendo vivo il legame con i familiari, anche lontani, e favorendo lo scambio tra generazioni. La Fondazione ha inoltre siglato un protocollo d’intesa con l’Istituto Corinaldesi-Padovano, per coinvolgere i giovani e le loro competenze nella vita degli ospiti e offrire occasioni di apprendimento attraverso esperienze formative sul campo.
“Questo incontro vuole essere un primo momento di conoscenza tra la Fondazione e le associazioni, un’occasione per presentarci, ascoltarci e capire insieme che cosa possiamo realizzare. Collaborando si possono fare cose meravigliose: dalle visite degli sbandieratori alle passeggiate, dagli spettacoli teatrali alla partecipazione alle feste paesane, fino ai momenti di animazione costruiti insieme ai volontari”, sottolinea il presidente Giuseppe Falcinelli.
Un successivo incontro sarà dedicato alla definizione del calendario delle attività per il 2027. La programmazione raccoglierà sia le iniziative già realizzate, da proseguire e sviluppare, sia le nuove proposte che nasceranno dal confronto con le associazioni e i volontari ed anche il loro bisogni.
E’ stato illustrato ai partecipanti che la Fondazione sta lavorando a un progetto di ampliamento della struttura e all’estensione dei servizi, e di essere anche in attesa dell’autorizzazione per l’assistenza domiciliare. Cresce infatti la richiesta di accoglienza residenziale, insieme al bisogno di servizi diurni e di risposte a esigenze assistenziali sempre più complesse. Al centro la persona e in particolare i nostri Nonni, patrimonio inestimabile di conoscenza, tradizione calore ed affettività.
È in corso anche la revisione dello statuto in fase di definizione che porta con sé la visione e l’intenzione di divenire un Ente del Terzo settore.
All’incontro hanno partecipato numerose associazioni del territorio: APS Insieme si può fare, La Voce del Cuore, Vip Claun Ciofega Senigallia ODV, Pubblica Assistenza Corinaldo, Unitalsi Corinaldo, Teatro Time, Pozzo della Polenta, Auser, i Pasquellanti della Val Cesano, il Gruppo Storico città di Corinaldo Combusta Revixi, l’APS Per Terra, Gli Amici del Convento, le Acli di Corinaldo e la Parrocchia. Presenti anche familiari, volontari, operatori e la presidente dell’Organismo Unico dei Familiari della Fondazione.
Nel confronto sono emerse proposte di animazione, iniziative culturali e intergenerazionali e attività per contrastare la solitudine e rispondere ai bisogni delle persone fragili e delle loro famiglie, come l’imminente evento su cui stiamo lavorando “La Taverna dei Nonni” in paese, che si svolgerà in collaborazione con la Pro Loco, in occasione della Festa di Halloween. La consigliera Lara Patregnani ha richiamato l’importanza di far conoscere le opportunità offerte dal volontariato e di mettere in rete le risorse del territorio, affinché chi si trova in difficoltà possa trovare ascolto e sostegno.
“Siamo disponibili ad ascoltare anche iniziative che non riguardino direttamente la casa di riposo, ma che possano rispondere ai bisogni di altre fasce fragili della popolazione o portare attenzione a situazioni che finora non hanno trovato adeguato spazio. Siamo qui per ascoltare, costruire insieme e progettare. Il nostro auspicio è che da questo incontro nascano nuove collaborazioni e un percorso condiviso che ci accompagni verso il 2027, con l’obiettivo di essere sempre più comunità. Quando ci mettiamo insieme diventiamo più forti e, mentre ci doniamo agli altri, finiamo per arricchire anche noi stessi», conclude Falcinelli.
L’incontro ha rappresentato un primo passo verso una collaborazione più strutturata tra la Fondazione e le associazioni del territorio. La condivisione di esperienze, competenze e proposte potrà tradursi in nuove attività di animazione, occasioni di incontro intergenerazionale, iniziative culturali e progetti a sostegno delle persone fragili e delle loro famiglie. Una collaborazione che punta a coinvolgere tutta la comunità e a dare forma a nuove iniziative in vista del 2027.


















