Una comunità che si ritrova, una fede che unisce, emozioni che restano nel cuore.
In occasione della Settimana Gorettiana, per l’anniversario della nascita di Santa Maria Goretti, gli ospiti e le ospiti della nostra Residenza Protetta- Casa di Riposo hanno partecipato numerosi e con grande entusiasmo alla Santa Messa presso il Santuario Diocesano di Corinaldo.
È stata una giornata ricca di significato, vissuta all’insegna della fede, della condivisione e del senso di appartenenza alla comunità. La celebrazione è stata accompagnata e animata dal Coro dell’Ispettorato dell’Associazione Nazionale Carabinieri Marche, che ha contribuito a rendere il momento ancora più intenso e coinvolgente.
Alla Santa Messa erano presenti il Presidente della Fondazione Giuseppe Falcinelli, il Sindaco di Corinaldo Gianni Aloisi e i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni ai nostri ospiti e dell’importanza di costruire occasioni di incontro e partecipazione per tutta la comunità.
Particolarmente toccante è stata la commozione di alcuni ospiti. Nei loro occhi lucidi, nei sorrisi e nella partecipazione raccolta abbiamo ritrovato il valore dei ricordi, delle tradizioni e di una spiritualità che continua ad accompagnare la vita. Emozioni autentiche, capaci di ricordarci quanto sia importante offrire ai nostri anziani opportunità per vivere esperienze significative, sentirsi parte del mondo che li circonda e continuare a coltivare ciò che dà valore alla loro esistenza.
Un ringraziamento di cuore ai familiari, che con la loro presenza e vicinanza hanno reso questa giornata ancora più speciale; ai volontari, per la disponibilità e la sensibilità dimostrate; e soprattutto a tutti gli ospiti che hanno scelto di partecipare, regalandoci la bellezza della loro presenza, dei loro sorrisi e delle loro emozioni.
Un grazie particolare al Comune di Corinaldo per il prezioso supporto del Taxi Sociale, che ancora una volta ha consentito a tanti ospiti, anche in carrozzina, di raggiungere il Santuario e prendere parte alla celebrazione. Un aiuto concreto, fondamentale per rendere l’iniziativa accessibile e inclusiva, senza lasciare indietro nessuno.
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questa esperienza: insieme abbiamo dimostrato che una comunità è davvero tale quando sa accogliere, accompagnare e creare occasioni in cui ogni persona possa sentirsi partecipe e valorizzata.
Perché la cura non si ferma alle porte della struttura: continua negli incontri, nelle relazioni, nelle emozioni condivise e nella possibilità di sentirsi parte della vita di tutti.

























