La nostra esperienza come Consiglio di Amministrazione della Fondazione S. Maria Goretti – Servizi alla Persona si conclude in questi giorni.
Sono stati anni molto intensi, pieni di sfide talvolta inaspettate ed imprevedibili che si sono sommate alle tante attività quotidiane da gestire. Attività ed emergenze che abbiamo affrontato sempre con il massimo impegno.
A tal proposito vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno collaborato con noi, fra personale interno e collaboratori esterni, aiutandoci a compiere ogni giorno la mission della Fondazione. I loro contributi sono stati essenziali.
Auguriamo buon lavoro al prossimo Consiglio di Amministrazione e speriamo che riesca a portare a compimento alcuni progetti ancora in divenire per il bene dell’intera comunità corinaldese.

Un caro saluto.

 

Federico, Monica, Morena, Serena, Cristina

Come noto, nelle scorse settimane si è registrato un focolaio Covid-19 all’interno della nostra Casa di Riposo e Residenza Protetta per Anziani.

La situazione, inedita per la Struttura poiché fino ad ora nessuno dei suoi ospiti era mai stato contagiato dal virus, ha richiesto un impegno particolare da parte di tutti gli operatori e un sacrificio a tutti gli anziani, ai quali è stato chiesto di rimanere isolati presso le proprie camere per tutto il periodo del contagio.

Il 9 marzo scorso sono stati scoperti i primi anziani positivi al Covid-19 e nei giorni seguenti numerosi altri ospiti hanno contratto il virus; tuttavia, già dal 1° aprile la Struttura è tornata Covid-free e, quindi, alla sua normale operatività.

Nella maggior parte dei casi, gli ospiti hanno avuto lievi sintomi per alcuni giorni, mentre soltanto pochi necessitato di un’assistenza particolarmente attenta in Struttura o in ospedale.

Ci fa piacere ringraziare il personale che ha saputo operare con professionalità in questa fase specifica della pandemia che ha coinvolto la nostra Casa di Riposo e Residenza Protetta per Anziani.

Nelle scorse settimane, la Casa di Riposo e Residenza Protetta per Anziani della Fondazione S. Maria Goretti – Servizi alla Persona è stata onorata di ricevere gesti di generosità da alcune realtà della nostra comunità e non solo. Infatti, alla struttura sono stati donati degli strumenti preziosi per il proprio lavoro, utili al servizio degli ospiti ed alla cura della loro salute.

Il gruppo delle Dame di S. Vincenzo de Paoli ha, infatti, donato un saturimetro elettronico importante per il corretto monitoraggio di alcuni parametri, come la saturazione di ossigeno dell’emoglobina presente nel sangue e la frequenza cardiaca.

Qualche giorno dopo è arrivato il dono di “Vip Claun Ciofega” di Senigallia, un’associazione con la quale condividiamo spesso i momenti di festa per gli ospiti. Da loro, la struttura ha ricevuto una bilancia pesa persone da applicare ai carrelli sollevatori; in questo modo, viene facilitato il lavoro degli operatori nel monitoraggio del peso ed, in particolare, di quegli ospiti che fanno fatica a deambulare e stare in piedi da soli su una normale bilancia.

Infine, la falegnameria Emmegi snc di Micci G. e Giuducci N. di Corinaldo ha regalato alcuni tavolini in legno per la somministrazione a letto del vitto degli ospiti che non riescono ad alzarsi o che restano in camera nelle giornate in cui le loro condizioni di salute non gli permettono di alzarsi. I tavolini sono stati realizzati proprio sulla misura dei letti e secondo le esigenza specifiche del servizio.

A tutte queste realtà, vogliamo esprimere la nostra gratitudine per i bei gesti di generosità che hanno compiuto. Ci auguriamo che possano essere di auspicio per molte altre occasioni simili perchè questi doni sono il segno di una comunità viva ed in costante dialogo con i nostri cari anziani.

A seguito della variazione peggiorativa del contesto epidemiologico nel comune di Corinaldo e nel territorio circostante, si comunica che a decorrere dal 30 dicembre 2021 vengono interrotte le visite in presenza dei familiari/visitatori.

Nei prossimi giorni verrà ripristinata la modalità di incontro dietro le vetrate con il supporto audio.

Al seguente link il “Patto per la condivisione del rischio” aggiornato: Patto per la condivisione del rischio_Rev. 4

Si pubblica il documento “Patto per la condivisione del rischio” redatto in ottemperanza all’Ordinanza del Ministero della Salute del 08.05.2021 e ss.mm.ii., ed aggiornato in seguito alla pubblicazione in G.U. del D.L. 24.12.2021, n. 221.

Il documento integrale al presente link: Patto per la condivisione del rischio_Rev. 3

Si svolgerà mercoledì 8 dicembre 2021 alle ore 17.00 la cerimonia di intitolazione della struttura in Via S. Maria Goretti, 1 (ex Asilo, oggi Comunità Il Cedro) alla Sig.ra Leontina Capotondi Londei.

Al seguente link il volantino dell’evento: Volantino

 

Si pubblica l’aggiornamento del “Patto per la condivisione del rischio”, redatto in ottemperanza all’Ordinanza del Ministero della Salute del 08.05.2021 e ss.mm.ii., completo delle novità introdotte dal D.L. 26.11.2021, n. 172.

Documento disponibile al seguente link: Patto per la condivisione del rischio_Rev. 2

Di seguito si riportano le modalità di accesso dei familiari/visitatori/volontari alla Casa di Riposo e Residenza Protetta per Anziani in vigore dal 6 dicembre 2021:

a) L’ingresso è consentito solo a visitatori o familiari o volontari in possesso di Certificato Verde rafforzato (di cui al D. L. 26 novembre 2021, n. 172).

b) Gli incontri avvengono nel pieno rispetto delle misure di prevenzione e contrasto alla diffusione del contagio, quali: igiene delle mani con gel disinfettante, impiego corretto della sola mascherina FFP2 o superiore (no chirurgica), distanziamento di almeno 1 metro tra Ospite e visitatore.

c) Ciascun Ospite potrà ricevere al massimo 1 familiare/visitatore per incontro.

Al fine di garantire la rotazione di tutti i familiari/visitatori, ogni Ospite potrà ricevere al massimo n. 2 visite alla settimana.

In specifiche condizioni cliniche/psicologiche, ovvero nelle fasi del fine vita, la visita all’Ospite si potrà svolgere in camera previa esclusiva autorizzazione del Responsabile di Struttura e nel pieno rispetto dei protocolli anti-Covid vigenti. La visita potrà avvenire esclusivamente per un solo familiare/visitatore alla volta.

d) All’ingresso i familiari/visitatori sono tenuti a:

    • esibire la Certificazione Verde rafforzata al personale preposto all’accoglienza;
    • sottoporsi alla rilevazione della temperatura corporea da parte del personale interno incaricato;
    • igienizzarsi le mani con il gel disinfettante;
    • compilare il questionario sulle condizioni di salute correlabili a Covid-19;
    • firmare il “Patto per la condivisione del rischio”.

È vietato introdurre oggetti e alimenti portati da casa se non in accordo con il Responsabile di Struttura (possono essere introdotti solo oggetti sanificabili secondo le procedure ordinarie).

I visitatori sono tenuti, inoltre, al rispetto di ogni indicazione fornita dal personale della Struttura.

Qualora il familiare/visitatore rifiuti l’adesione alle indicazioni di cui sopra, non potrà avere accesso alla Struttura.

Il registro degli accessi verrà conservato per almeno 14 giorni.

e) Le visite si svolgeranno esclusivamente in due postazioni:

  • sala incontri piano terra con i seguenti orari: 9.30 – 10.00 – 10.30 – 11.00 – 15.00
  • salottino del 1° piano con i seguenti orari: 9.45 – 10.15 – 10.45 – 11.15 – 16.00

La durata massima della visita è di 30 minuti per ciascun Ospite; durante l’incontro le finestre della stanza dovranno rimanere aperte e la porta di collegamento alla Struttura chiusa.

f) Le uscite degli Ospiti dalla Struttura vengono bloccate.

g) E’ sconsigliato l’accesso dei minori di 6 anni per i quali non sia possibile garantire il rispetto delle misure di prevenzione.

h) Resta, comunque, attivo il sistema di supporto affettivo attraverso le videochiamate, da programmarsi con le modalità condotte finora (prenotazione del turno e durata massima di 15 minuti per ciascun ospite).

i) Per i MMG è richiesta l’esibizione della Certificazione Verde rafforzata, la compilazione del modulo di autodichiarazione, l’igiene delle mani, la misurazione della temperatura corporea e l’uso dei calzari.

l) Per i manutentori e prestatori d’opera a qualsiasi titolo è richiesta l’esibizione della Certificazione Verde rafforzata, la compilazione del modulo di autodichiarazione, l’igiene delle mani, la misurazione della temperatura corporea e l’uso dei calzari. Inoltre, essi sono tenuti a non essere presenti nello stesso luogo contemporaneamente agli ospiti ed al personale e devono utilizzare sempre la via di uscita più vicina al luogo di lavoro.

m) Per i fornitori permane l’obbligo di scarico del materiale all’esterno della Struttura, poiché gli operatori si occuperanno della sistemazione all’interno.

n) La capienza massima della camera mortuaria rimane di n. 5 persone presenti contemporaneamente; eventuali visitatori in eccesso sono tenuti ad attendere all’esterno il loro turno. Nessun visitatore potrà accedervi dalle aree interne della Struttura, né potrà far uso dei servizi igienici interni.

 

Il personale in turno è tenuto a verificare il rispetto di tutte le regole e ha facoltà di allontanare dalla Struttura coloro che non le osservano puntualmente.

«Come Fondazione S. Maria Goretti-Servizi alla Persona abbiamo avviato i lavori di messa in sicurezza di Villa Cesarini Duranti, intendendo come Villa l’intero complesso quindi la casa centrale con le strutture annesse (limonaia, chiesa e arredi del giardino) sulle quali esiste un vincolo architettonico da maggio 2020 e il parco dove invece è presente il vincolo paesaggistico ormai da diversi decenni, dagli anni ’60.- spiega il presidente della Fondazione, Federico Piersanti- Dal momento in cui siamo entrati in possesso dell’immobile, il parco ha subìto sporadicamente alcuni interventi di manutenzione mentre la casa non è mai stata oggetto di interessamento.

Il 15 aprile scorso, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione S. Maria Goretti-Servizi alla Persona ha dato avvio alla fase di progettazione preliminare per un progetto di recupero edilizio e architettonico riguardante Villa Cesarini e il parco annesso.
L’obiettivo che si è prefissato, individuato attraverso una serie di approfondimenti portati avanti nel tempo con il Comune di Corinaldo e il coinvolgimento dell’Ambito Territoriale Sociale di Senigallia e l’ASUR, è quello di ricavare all’interno del complesso gli spazi necessari alla realizzazione della nuova Casa Protetta per disabili gravi, già esistente a Corinaldo, e di un nuovo centro semiresidenziale per persone anziane affette da Alzheimer.

«Quello che oggi andiamo a fare con la messa in sicurezza, investimento riguardante circa 240 mila euro più i costi di progettazione e direzione lavori, è una protezione dell’edificio che lo mette al riparo da ulteriori deterioramenti nell’attesa poi di procedere al recupero auspicato a seguito di un progetto. La struttura sarà poi oggetto di una vera e propria azione di riqualificazione nel momento in cui ci saranno tutte le garanzie necessarie per la Fondazione affinché l’ipotesi di trasferire la casa protetta per disabili in quel sito e la realizzazione di ulteriori servizi volti ad altre categorie della popolazione diventi certezza, con le dovute garanzie da parte delle istituzioni.

L’opera di messa in sicurezza viene eseguita da una ditta con le necessarie qualifiche per operare su edifici storici e da una squadra di tecnici incaricati dalla Fondazione composti da ingegneri, architetti, agronomi per coprire un po’ tutte le aree di competenza mentre la supervisione è sotto il controllo della Soprintendenza delle Belle Arti delle Marche.
Un primo passo che rafforza il progetto e che va verso il definitivo recupero dell’edificio.»

 

Si comunicano le nuove coordinate bancarie di Intesa Sanpaolo S.p.A.:

IBAN: IT94G0306937330100000001727

FILIALE DI CORINALDO – PIAZZA X AGOSTO N. 1, 60013 CORINALDO (AN)

 

Si pubblica il “Patto per la condivisione del rischio”, redatto in ottemperanza all’Ordinanza del Ministero della Salute del 08.05.2021 e successive integrazioni. Insieme, vengono pubblicati i moduli allegati.

Patto per la condivisione del rischio_Rev.1

L’emergenza da Covid 19 ha sottoposto tutte le strutture assistenziali ad uno stress improvviso e non ponderabile. Per evitare che il virus entrasse nei locali della Fondazione Santa Maria Goretti e colpisse i soggetti più deboli della nostra società, è stato necessario operare con la massima cautela e mettere in campo ogni energia ed ogni strategia possibile. Un obiettivo a dir poco vitale che ad oggi siamo riusciti a raggiungere, registrando nessun caso di Covid nella nostra Residenza Protetta per Anziani ed avendo portato a termine la vaccinazione di tutti gli ospiti e tutto il personale nel più breve tempo possibile. Non è stato facile ed ha richiesto un’attenzione ed una cura estrema da parte degli operatori tutti ed una scelta difficile, quale quella di anticipare l’interruzione temporanea delle visite dei familiari agli ospiti, che per un certo periodo, nel momento più rischioso della pandemia, hanno potuto comunicare con l’esterno solo in via telematica. È stato un impegno gravoso per tutti gli ospiti e per gli operatori, a cui va il nostro sentito ringraziamento per l’encomiabile professionalità messa in campo e per la immancabile premura nei confronti degli ospiti, e parenti tutti.

Già prima dell’emergenza Covid, la Fondazione aveva deciso autonomamente di aumentare i minutaggi di assistenza oltre quanto stabilito dalla legge, e inserito anche il turno infermieristico notturno, in modo da avere una copertura h24, proprio in considerazione delle condizioni di salute sempre più precarie degli ospiti e degli aumentati bisogni assistenziali.

Nel corso dei mesi, pur essendovi stato un forte turnover di infermieri, si è sempre riusciti a garantire l’assistenza infermieristica necessaria fino ad arrivare al periodo più critico della pandemia. Da fine marzo 2021, infatti, la Residenza Protetta di Corinaldo ha subìto una grave riduzione del personale infermieristico, dovuta principalmente alla notevole e inedita domanda di infermieri del Sistema Sanitario Nazionale e quindi alle conseguenti procedure di assunzione nella sanità pubblica.

Fin dal manifestarsi di questa grave situazione, assieme ad altre realtà del territorio, la Fondazione ha rivolto un appello alle istituzioni per denunciare i rischi della carenza di infermieri (nota da tempo ma oramai a livelli critici), sollecitando con la massima urgenza un intervento per tutelare gli organici infermieristici delle nostre strutture, come pure l’avvio rapido di percorsi di formazione per figure specializzate.

Un appello che nel concreto ha visto la Fondazione sollecitare contestualmente anche la cooperativa assegnataria dei servizi assistenziali e responsabile del personale, che non è riuscita in alcun modo a reperire infermieri su tutto il territorio nazionale.

Ciononostante, per fronteggiare la crisi la Fondazione ha attinto alle proprie disponibilità economiche per offrire un significativo contributo economico al personale infermieristico da marzo a fine dicembre 2020, poi ripristinato nuovamente da inizio marzo 2021.

Tali misure non sono state comunque sufficienti ad arrestare quello che è stato un vero e proprio “esodo” verso il Sistema Sanitario Nazionale o altre situazioni delle diverse figure infermieristiche le quali hanno legittimamente scelto di cogliere opportunità diverse.

È stato quindi necessario bloccare i nuovi ingressi in Residenza Protetta ed è stato attivato ogni percorso possibile per risolvere l’emergenza con contatti costanti con il Comune, la Cooperativa, l’Asur, ATS e altre Fondazioni per riuscire a ripristinare il personale infermieristico quanto prima. Grazie anche alla disponibilità dimostrata dell’infermiere Responsabile di Struttura, la quale ha si è adoperata per entrare in turno, si è riusciti a tamponare parte della criticità.

Grazie alla continua sinergia con le diverse Istituzioni coinvolte, allo stato attuale sono state avviate delle collaborazioni con altre Fondazioni ed Asur che permetteranno alla Residenza Protetta di garantire i minutaggi di assistenza previsti per legge fino alla risoluzione della criticità e all’individuazione di nuovi infermieri da assumere in pianta stabile.

Questo comunicato si è quindi reso necessario anche per smentire voci ed illazioni infondate che hanno creato allarme fra i parenti degli ospiti e gli operatori stessi. La Fondazione ha sempre lavorato per evitare soluzione drastica (ossia il trasferimento degli ospiti presso altre strutture, paventato da alcune istituzioni) ed ha sempre informato i familiari della situazione e dei possibili sviluppi.

Il 15 aprile scorso, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione S. Maria Goretti – Servizi alla Persona ha dato avvio alla fase di progettazione preliminare incaricando un team di tecnici e professionisti per redigere un progetto di recupero edilizio ed architettonico che riguarderà non solo la Villa e i suoi annessi, ma anche il suo prezioso parco.
L’obiettivo che ci si è prefissati è quello di ricavare all’interno del complesso gli spazi necessari alla realizzazione della nuova Casa Protetta per disabili gravi, già esistente a Corinaldo, e di un nuovo centro semiresidenziale per persone anziane affette da Alzheimer.
La Villa, con la sua architettura e la natura che la circonda, potrà svolgere un ruolo attivo nella cura delle persone che vi risiederanno contribuendo a dare ai suoi ospiti spazi non solo funzionali alle rispettive esigenze ma accoglienti e confortevoli, un’architettura “terapeutica” quindi, capace di migliorare il benessere psicofisico di chi la vive.
La destinazione, individuata attraverso una serie di approfondimenti portati avanti nel tempo con il Comune di Corinaldo e il prezioso coinvolgimento dell’Ambito Territoriale Sociale di Senigallia e l’ASUR, avrà lo scopo di organizzare il territorio per fornire una risposta adeguata al crescente bisogno di servizi tra la popolazione ed a quelli emergenti, tenuto conto dell’andamento demografico dell’entroterra senigalliese.
Comunicato stampa congiunto tra:
Fondazione Santa Maria Goretti – Servizi alla Persona
Comune di Corinaldo

A tre settimane di distanza dalla prima somministrazione, oggi pomeriggio gli anziani e gli operatori della Residenza “S. Maria Goretti” hanno ricevuto la seconda dose del vaccino anti Covid-19. La Struttura è stata, quindi, immunizzata.

Entrambe le somministrazioni si sono svolte con successo e con grande professionalità da parte di tutti. Nelle prossime ore gli anziani verranno sorvegliati in maniera speciale per monitorare la comparsa delle eventuali reazioni che la seconda dose del vaccino può scatenare, quali ad esempio febbre, stanchezza, dolori articolari e muscolari.

La macchina organizzativa ed operativa ha dimostrato davvero efficienza, competenza ed elevata capacità di interazione tra Fondazione ed ASUR.

Per questo motivo è doveroso ribadire le attestazioni di stima già espresse al Coordinatore di Struttura, Dott.ssa Virna Valori, alla Responsabile dei Servizi, Dott.ssa Nicoletta Catani, ed a tutto il personale che ha dato dimostrazione di estrema serietà, professionalità e collaborazione.

Un grazie sincero al Direttore del Distretto di Senigallia Dott. Marini, al Coordinatore dell’ATS n. 8 Dott. Mandolini, al Dirigente del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze di Senigallia Dott. Izzicupo ed a tutta l’equipe medica e sanitaria per aver fatto dono alla nostra Struttura delle loro competenze e capacità in questa fase singolare delle nostre esistenza.

Si è svolta, nel pomeriggio di mercoledì 20 gennaio, la somministrazione della prima dose del vaccino anti Covid-19 della Pfifzer a tutti gli anziani ed a tutto il personale della Residenza per Anziani S. Maria Goretti.

La distribuzione è avvenuta con il prezioso supporto dei medici e degli infermieri dell’ASUR, sotto l’accurata supervisione del Direttore Dott. Alessandro Marini; a coadiuvare i sanitari vi era il personale interno della Struttura.

L’evento ha richiesto un’attenta e dettagliata organizzazione, tanto che i Responsabili della Struttura hanno partecipato anche a specifici momenti di formazione. La scrupolosa preparazione, attenta in ogni particolare e impeccabile nell’approntamento delle necessarie pratiche burocratiche, ha fatto si che la giornata si svolgesse senza intoppi ed in perfetta armonia tra le varie figure professionali che sono intervenute nella vaccinazione. In tutto sono state somministrate 125 dosi; tra tre settimane avverrà il richiamo.

La distribuzione del vaccino, quindi, è avvenuta con profondo impegno, zelo e estrema professionalità da parte di tutti.

Con grande piacere, inoltre, siamo venuti a conoscenza che la nostra Residenza è stata la prima del territorio a ricevere le dosi di vaccino.

Un grazie all’ASUR per il lavoro svolto, l’efficienza nella somministrazione delle dosi ed il supporto.

Un riconoscimento sentito va riservato al Coordinatore di Struttura, dott.ssa Virna Valori, per aver organizzato e condotto con estrema diligenza e competenza questo momento storico, che ricorderemo per molti anni. Un ringraziamento va, inoltre, rivolto al Responsabile del personale, dott.ssa Nicoletta Catani, ed agli operatori che si sono resi disponibili a collaborare per distribuire con efficienza il vaccino.

Un grazie particolare, ancora, va a tutto il personale per aver aderito alla vaccinazione, nessuno si è tirato indietro.

Per celebrare l’occasione si è voluto lasciare un segno: nel giardino è stata creata un’aiuola a forma di primula per richiamare il logo ministeriale della campagna vaccinale; l’ornamento è composto da tante primule quante sono state le dosi di vaccino somministrate nella Residenza; un fiore dedicato ad ogni anziano e ad ogni operatore!

 

Cari amici,

mentre il 2020 sta volgendo al termine vorrei condividere con voi alcuni pensieri.

Quest’anno particolare ha impresso un segno profondo nelle nostre memorie, ci lascerà il ricordo di un tempo vissuto interamente all’ombra di un virus, il Covid; un essere così minuto, invisibile, impalpabile, ma quanto mai evidente nelle nostre giornate. Ci ricorderemo di un anno di limitazioni alle normali libertà quotidiane, di pesanti restrizioni, di provvedimenti continui e, a volte, confusionari. Pensando al 2020 faremo memoria del dolore che ha generato, della sofferenza, dell’ansia e persino della morte solitaria di tante, troppe persone.

Ebbene, un essere microscopico è stato capace di tenere un mondo intero in ostaggio per un anno e noi, gli onnipotenti umani, ci siamo fatti trovare impreparati!

L’esperienza vissuta deve necessariamente farci riflettere e spronarci a rivedere i pilastri su cui è costruita la nostra società.

Innanzi tutto abbiamo capito che esiste un limite, una soglia che la natura pone alle nostre vite e con la quale dobbiamo confrontarci. Abbiamo avuto l’occasione di riconsiderare l’essenzialità dell’esperienza umana e di riscoprire che le piccole cose quotidiane sono l’origine della felicità. C’è stato svelato il valore delle relazioni umane, da quelle familiari a quelle amicali e, magari, c’è stata data l’opportunità di riorganizzare anche qualche aspetto distorto della nostra vita sociale.

Questo virus ha, poi, mostrato tutta la fragilità di un mondo costruito su un’idea di economia meramente profittevole e consumistica.

Fin da oggi, ciascuno di noi ha la responsabilità di scardinare questo meccanismo e riprendere a gettare le basi per una società più equa, giusta e solidale; una società capace di porre attenzione alle fragilità (fisiche, psichiche, esistenziali); c’è stata offerta l’occasione per riscoprire che la scuola pubblica, la sanità pubblica e le prestazioni connesse, i servizi alla persona e tante altre prestazioni offerte da questo Paese sono elementi preziosi da far crescere e non più bersaglio di provvedimenti che ne minano la loro dignitosa sopravvivenza.

Quest’anno, forse, vivremo un Natale autentico, un momento di vera semplicità. Probabilmente sarà un bene per ciascuno di noi, sia cristiani che di altre confessioni o non credenti. Coglieremo ancora una volta una lezione di vita, di essenzialità e di speranza.

Non lasciamoci sfuggire, quindi, una preziosa occasione di meditazione per far sì che emergano le componenti necessarie per ricostruire una società differente, per affrontare una rinascita sociale, sanitaria, culturale, lavorativa, imprenditoriale, ecologica, artistica e di numerose altre cose. Una società che rigetti l’obiettivo esclusivo del profitto, ma renda l’economia lo strumento per raggiungere gli scopi reali di una comunità (l’accesso equo ai servizi, il lavoro, l’uguaglianza dei diritti, la giustizia sociale, la garanzia per tutti di realizzare le aspirazioni personali, ecc…).

Insomma, il 2021 sia un anno di ricalcolo della meta verso cui vogliamo dirigere la nostra società. Una luce importante si vede dal tunnel in cui il virus ci ha condotto, ovvero i vaccini che speriamo arrivino presto per tutti. Dobbiamo avvertire il desiderio comune di rifondare la nostra comunità. Siamo cittadini intelligenti, inventivi, forti e, sono certo, che anche stavolta troveremo una soluzione originale, all’italiana.

A tutti voi, cari auguri di buon Natale e sereno 2021!

Un augurio sincero e sentito a tutti gli operatori della nostra preziosa Residenza per Anziani “S. Maria Goretti” che ogni giorno si dedicano con solerzia al loro servizio!

Federico Piersanti